04/10/2008

Capitolo 6

carnera.JPGLa casa di Carnera era vuota,minimale,sulle pareti solo articoli di giornale e calendari da carrozziere,un letto ad una piazza che rispetto a lui sembrava decisamente piccolo,una cosa un po' triste nel complesso.Zero alcolici,zero caramelle o pout pourrì,e un balcone piccolissimo che sembrava il mio,di Nuovo la vecchia Napoli.

-Beh problemi con la differenziata?

-No,solo lavoro.Stasera do una controllata a quelle buste.

-Non la invidio,non che prima l'avessi fatto.A me sembra che la differenza tra me e lei sia un appartamento più pulito e degli abiti lavati.

-Io penso sia molto di più,e se ora mi fai la cortesia di imitarmi nell'igiene...Lo disse indicandomi il bagno...Ho già messo lì 2 o tre cose di quando avevo 15 anni,ti dovrebbero stare.

-Grazie(fanculo).

Mi lavai con difficoltà,ma anche con grande senso di liberazione. Sfregavo dalla mia pelle quella seconda pagina di quel quotidiano politicamente scorretto e schierato,pensavo ancora a lei,però già il fatto che diventava lei....era tutto sommato positivo.

I vestiti poi non mi stavano così male,e di certo ero meno peggio di prima.Mi feci anche la barba,mi sentivo un altro,quasi che la pulizia esterna alleviasse la mia puzza interiore.

-Senta Carnera...

-Dimmi piccolo mostro d'igiene.

-Ho omesso un particolare,ma ripensando al lavoro di Charles Bronson...

-Nairobi,Nairobi Guido.

-Si,insomma il finto Charles...

-Fammi vedere le foto.

-Eccole. Non si capisce un gran chè,ma sono pronto a giurare sia lui.

-A dire il vero non si capisce proprio nulla,ma sentiamo quest'altra storiella.

-Ecco quando il coso è caduto e l'ho strisciato in terra,prima che arrivaste voi l'ho ripulito.

-In che senso?Hai depredato chi hai fatto strisciare per cinquanta metri?Ma che mi sorprendo a fare...

-In tasca aveva un'agendina. Eccola.

Mi guardò in modo tale da uccidermi con dei superpoteri,poi si mangiò le mie budella e mi fece mangiare le sue feci.

-Bene,spiegami perchè ora non ti dovrei estirpare dalla faccia della terra.

-Perchè a me sembra che lei stia facendo troppo il padre con me,e la roba in bagno non è la sua da quindicenne,me ne intendo sa?Marche entrate in auge da troppo poco,a meno che lei non sia cresciuto spropositamente negli ultimi due anni.Dunque,o andava pazzo per gli uomini o ha un figlio o ha una figlia che veste male.

-Puoi andare. L'agenda la controllo io,per il resto domattina passo a prenderti a casa,lo so dove abiti,e ci facciamo un giro su un cavalcavia che conosci bene.


Non aveva voglia di parlare Carnera,quasi avessi aperto un cassetto troppo ricco e scomodo di ricordi pessimi.O stupendi.Giusto così,non sono cazzi miei.






29/09/2008

Capitolo 5

La casa è un cesso,da quando c'è la raccolta differenziata il mio balcone sembra Napoli prima del Dio Silvio,ora mi faccio una doccia,sono distrutto. E puzzo.fuga4ts.jpg

A mezzogiorno la mia giornata sembra già troppo lunga.

Apro il giornale sottratto con nonchalance al bar e cazzo,addio doccia e addio pulizie sommarie della casa.In seconda pagina la mia foto nella seconda edizione che rido mentre tento il suicidio,e nella stessa pagina Marta che vince le selezioni per Miss Italia...Ma porca puttana,questa volta mi costerà caro. Passo così velocemente da mito vivente di questa città di merda a disperato con la sua ex ragazza che invece diventa una diva umiliata da un ragazzo troppo rock e disperato per questa società.

 

Davide(e si in questo caso Davide) prima di essere un parassita speculatore sognatore di questa città,aveva in mano il locale più grande d'Italia per la musica dal vivo,dettava legge il suo modo di fare,essere rock senza ostentare mai,poteva portare pantaloni strappati e giacche eleganti senza risultare troppo eccentrico,entrare dappertutto puzzolente e con le scarpe da ginnastica ,ordinare caviale e berci insieme la birra,farsi in mezzo alla gente ed addormentarsi in una panchina con affianco un cappuccino e un cornetto donato da chissà chi,si scopava il mondo e solo quello fatto di donne bellissime,ma quella donna,con quella donna cambiò tutto. Sarà quel nome epico, Elena,ma lo ha stregato senza che lui se ne accorgesse. Lo ha stregato prendendo un Tram per raggiungerlo in spiaggia a 40km,mentre vendeva le granite come i comuni mortali,lui che allora si sentiva un Dio,e forse un po' lo è stato. E lei era l'unica cosa che gli interessava,non dormiva,non mangiava,faceva anche 400km al giorno per vederla,ma tutto questo lo aveva distrutto,sfiancato,e la paura di perdere qualcosa,come spesso accade,te la fa perdere davvero.

 

Comincia a squillare il telefono.

-Fanculo. Chiuso. Era Fisio.

-Fanculo. Chiuso. Era Tonio.

E così per una buona mezzora. Mandava tutti a cagare. Non voleva sentire nessuno.

Rispose solo alla madre. Che lo mandò a fanculo.

Sperava che Marta lo chiamasse. Non chiamò.

 

Prese due cose,le mise in una borsa in pelle regalata da Alice,e uscì di casa.Pessimo ma salvo grazie ad un paio di occhiali da sole Armani che gli coprono gli occhi,scavati,persi.Come anche i gatti.Persi anche quelli.Nelle orecchie un lettore mp3 distrutto con i Ten Years After.I Marlene No.Non era il caso.

 

Passò veloce tra la gente della sua città sempre più falsa e piena di raccomandati,tutti a fottersi fra tutti e insieme la domenica in chiesa.Sventolava dalla mano una foto di lei,la foto del suo culo.

Prese un taxi.-Aereoporto.

 

Mentre andava,sperava che quel fottuto tassista gli dicesse qualcosa,parlasse.Si lamentasse del suo odore.Nulla.

Attraversò la città,i soliti buchi per le strade,fino al mercato ortofrutticolo,fino alla via dell'Extra,il suo devastante locale.

-Si fermi qui.Torno subito.

Scese dal Taxi e cominciò a correre,stavolta non si sbagliava,lasciò cadere la borsa e spinto da un irrefrenabile bisogno di auto realizzazione si mise a seguire un uomo:era lui,Charles Bronson.

L'uomo si accorse di lui e cominciò a correre a sua volta.Come un fulmine.

 

-Ehi!!!Le devo parlare!!!

Non si girò neppure.Continuava la sua corsa.

“Perchè lo seguo?Perchè oltre a questo non avrei nulla da fare,com'è possibile che un morto cammini,anzi addirittura corra???Quello che ho spiaccicato non era lui,solo un altro disgraziato.

Forse dovrei fregarmene...no cazzo,ho bisogno di un po' di riscatto oggi”.

 

Salì su per le scale del mercato,e al Grigio venne un brivido,lo vide entrare nella porta di una sorta di bancarella del pesce e lo seguii ancora,saltò un muretto e poi un altro.Allora prese il telefonino e gli scattò delle foto,di spalle,incomprensibili,troppo in movimento,finchè non si accorse che qualcuno seguiva lui.Merda.Lo strozzino.Davide sapeva che era zona sua,ecco spiegato il brivido.

Ora non doveva più rincorrere nessuno,doveva salvarsi la pellaccia. Proprio una bella giornata. Pensò.

Il suo esattore violento non si stancava mai,anzi ora erano in due,troppo incazzati e secchi perchè si sentissero stanchi. Attraversò il mercato rionale lasciando dietro se ostacoli che andavano dalle banane alle cassette di mele ai secchi pieni di cozze e granchi. Sapeva che continuando così non ce l'avrebbe fatta, perchè ora lo seguivano anche i mercanti incazzati.

Un illuminazione:la stazione dei carabinieri. Non è lontanissima. Per la prima volta in vita sua rimpiangeva il giorno in cui le forze dell'ordine l'hanno pestato quasi ad ucciderlo,e per la prima volta avrebbero potuto salvarlo.Miracolo.

-CARNERA!!!

Un auto,un conoscente,un 'ancora.

La macchina inchiodò.

-Beh cosa hai fatto stavolta Dessì?

-La prego parta,più in fretta che può.

Così fece. Sapeva che un carabiniere specie qui a Cagliari,da solo non spaventa nessuno,e optò per la saggezza a discapito dell'eroismo.

 

-Allora mi vuoi spiegare?

-Senta (con il cuore spezzato sempre da Marta in gola),ho visto il morto.

-Spiegati Dessì,e niente stronzate.

-Ho visto quello che dovrebbe essere morto. Non era morto. L'ho seguito e si è accorto di me,ha cominciato a scappare e sicuramente ha avvertito qualcuno,tanto che ne avevo 6 o 7 dietro. Pronti a pestarmi. Ho anche le foto!

-Ne è sicuro?A me puzza,anche perchè cosa la spingerebbe ad aiutarci nelle indagini tanto da fare lei lo sbirro?

-E' che ho avuto una giornataccia. Volevo rifarmi.

-Calmati,ora vieni con me in ufficio. Anzi ti porto a casa e ti lavi prima.

Carnera era un essere umano,una montagna che ora sembrava di più una collinetta verde e fiorita.

E il Grigio sorrideva,e pensava un po' meno a Marta.

 

 

 

 

 

 

26/09/2008

Capitolo 4

(consiglio di rileggere il secondo,e per capirmi di più www.myspace.com/9vite  oppure  www.granitafun.blog.tiscali.it)

 

 

La mattina dopo era un circo. Almeno 50 persone sotto quel cavalcavia ad urlare di non buttarsi,di non farla finita. Si svegliò di soprassalto,non capiva nulla.

Il risveglio per lui era fatto di continue meccanicità che naturalmente in un luogo diverso dal solito manifestavano dei seri problemi di orientamento. Si sollevò di scatto facendo leva sul passamano,accompagnato da un urlo esagerato della folla,e ancora non capiva un cazzo.

-Buongiooornooo a tutti!!!!

Cominciò a capire e a ridere di gusto,ma la sua pazzia non si fermò lì,purtroppo la sua indole lo faceva sempre esagerare.

Si mise in piedi sul bordo oscillando pericolosamente,ormai la gente si disperava e arrivavano i primi volontari che avrebbero cercato con dei giubbotti legati di fare una sorta di telone da pompiere...un delirio.


-Ecco arrivano i nostri ,merda!(pensò mentre una pattuglia dei servizi specialì arrivò la sotto.

Cosa fare?Confessare tutto e finire dentro o pestato dalla gente?Mai,una menzogna va sostenuta sempre,fino alla fine,e questo l'aveva imparato vendendo birra come rappresentante.


-Stia calmo e non lo faccia,non c'è nessun problema così grande che non si possa risolvere!!!

Diceva il megafono dello sbirro con una voce Mussoliniana in Piazza Venezia.

Gli avrebbe voluto dire:-(Hai mai visto le mie amanti occasionali alla mattina appena sveglie?),

ma stette zitto.

In un paio di secondi un altro telo sotto di lui,gonfiabile,di quelli che per tre anni in marina aveva usato per le esercitazioni. Durò il tempo di un battito di ciglia,come lo vide ci si buttò sopra all'urlo di :-WOW!!!


-Come sta?

-Bene signore,mi dispiace!

-Non si preoccupì più,ora la portiamo in caserma e ci spiega tutto.

-Guardi ho cambiato idea,ora sto benissimo,stavo facendo una stronzata,vado a casa.


Una sportellata in accia e dentro l'auto.

In caserma ad attenderlo un appuntato,ma come fù notato dalla Montagna Carnera,lo prese con se e lo portò in ufficio.

-Bene bene,voleva farla finita vero?Sensi di colpa?

-(Merda)No,è che c'è stato un equivoco...

-Senta,a me per il culo non mi prende,ho visto la Tv,era divertito,fastidiosamente pessimo come attore.O mi dice cosa ci faceva li sopra,o faccio in modo di chiudere un caso per omicidio colposo in 10 minuti.La sua parola contro la mia.Che ne pensa?

-Penso che forse l'ipotesi dell'omicidio non è del tutto da scartare.

-Però,allora perchè l'avrebbe ucciso?

-Non ho detto niente del genere.Ieri notte sono andato lì,perchè non riuscivo a dormire...comunque ho raschiato uno in terra per 50 metri,insomma non è stato piacevolmente assorbito dal mio muro di spugna...e comunque ho trovato delle cose interessanti.

-Senta,l'uomo è morto nell'impatto,dunque era vivo mentre cadeva,in forte stato confusionale da LSD.Parlo così perchè lei non mi sembra l'ultimo in questo campo.

Il Grigio stette zitto.Di certo non era un santo da quel punto di vista.-E continuando,se non fosse perchè dagli esami risulta che il primo impatto avviene con una forte spinta dall'alto,lei sarebbe dentro.L'uomo lavorava al porto come spedizioniere della Groll,una flotta navale che tratta prodotti d'uso alimentare dalla Cina all'Italia,gruista.Perchè le dico tutto questo?Perchè sono sicuro che qualcosa ancora non ce l'ha detta.E sa cosa rischia?Contaminazione volontaria di prove...almeno 9 anni.

Nella mente di nuovo lucida del Grigio,l'analisi dei polizieschi e delle serie di JAG non gli diceva nulla di buono. E comunque voleva collaborare,e iniziò.

-Ho visto che il punto dell'impatto con l'auto è appena sotto il cavalcavia,non dai bordi,dove ho pensato all'inizio si fosse buttato,dunque è caduto dal centro della struttura,il che può denotare 2 cose:o era un suicida discreto, o come penso io l'hanno legato e fatto cadere come siam passati noi.

-E secondo lei perchè l'hanno legato?

-Non so perchè ma so come,o almeno penso.C'è un tubo al centro della struttura che è fortemente consumato,come da una corda,da un cavetto d'acciaio,e in una sorta di linea perpendicolare,una filatura nel plexiglas come di un colpo secco.

-Si ma noi non abbiamo trovato nulla del genere,ma questa sua teoria andiamo subito a controllarla. Purtroppo la sua frenata ha lacerato braccia,petto e completamente la testa.Lo ha riconosciuto in tv un suo collega del porto,grazie al giubbotto verde con l'aquila,si pensa fosse filonazista,ma mai una denuncia o mai un sospetto. Vita da single tranquilla.

Grazie per ora e si tenga a disposizione. Chiuderò un occhio sulla buffonata di oggi,e sulla marjuana che ha in tasca. Buona giornata. E si lavi.


Carnera.

Figlio segreto del famoso pugile del quale ho ripreso il cognome a 18 anni,ha vissuto sempre con il tormento del padre,del quale era succube visto il rapporto poco chiaro che lo legava alla sua genitrice.

Scoprì la verità nel 79,ormai dodicenne,e orfano del papà da sempre,morto proprio l'anno che venne alla luce,seppe tutto da una madre alcolizzata,anche lei presa e portata via dalla cirrosi.

A scuola era sempre il più alto,di un incredibile timidezza e lascività,ma la vita cambiò quando vide un ragazzo pestato all'uscita delle scuole superiori che frequentava. Non mosse un dito,e tornò dalle suore che lo ospitavano in un orfanotrofio cupo in viso e in lacrime.

Quella notte fece un fagotto,e si diresse l'indomani verso ciò che più gli ispirava giustizia:l'arma dei carabinieri. Vista la sua stazza fu subito accettato e schierato per dar lustro all'atletica degli sbirri,ma dimostrò una predisposizione esagerata alla risoluzione di schemi matematici,trigonometrici,e una capacità deduttiva nei casi prova fuori dal normale. Venne trasferito a Cagliari in seguito ad una serie di rapimenti impressionanti,conducendo in modo esemplare e dinamico tutte le indagini che gli sottoponevano. Il troppo lavoro però non ne favorì i rapporti sociali,tanto da essere una scomoda presenza in compagnia,e cominciò a frequentare delle prostitute,per poi innamorarsi di Claudia,farla redimere ed avere un figlio con lei. Marco non cresceva bene,rinnegò il suo passato,il suo essere figlio di puttana e sparì da casa non appena compiuti i 18 anni. Claudia cadde in una forte depressione e si uccise erroneamente con un cocktail di lexotan e tavor trascorsi ad aspettare il ritorno del figlio,o almeno una telefonata.

Carnera da quel giorno diventò per tutti il maresciallo Triste,ma nonostante tutto ciò che gli era accaduto,la sua convinzione che nessuno è irrecuperabile(almeno secondo la sua morale) si rafforzò,al punto che tutto il mondo veniva prima di lui. Sempre e comunque. E i giudizi gli esprimeva solo alla fine.